Cinematografia “Il Giardino che non c’é “

Un documentario alla ricerca dei giardini dei Finzi Contni

SOGGETTO: Noa Karavan Cohen.

Regia Ra di Martino

CAST: Dominique Sanda, Simonetta Della Seta, Ariela Piattelli, Lino Capolicchio, Marco giusti, Raffaele Curi, Gigliola Mariani, Portya Prebis, Gianni Venturi, Andrea Pesaro, Sergio Parussa, Ferigo Foscari,Chiara Valerio,Alessandro D’Alatri, Anna Dolfi, Anna Quarzi, Fabio Testi, Paola Bassani, Lorenzo Benedetti, I giovani attori della scuola di cinema Vancini.

PRODUTTORI: Agostino Osio, Matteo Frittelli, Yaël Fogiel, Laetitia Gonzalez.

PRODUZIONE: Alto Piano, Les films du poisson.

Quanto incide e condiziona un’opera d’arte il nostro modo di vedere il mondo? Quali conseguenza ne scaturiscono? Come può diventare reale, nell’immaginario collettivo, qualcosa che è stato creato da uno scrittore, un regista, un artista? Dove si trova il limite tra finzione e realtà? Partendo dal capolavoro di Giorgio Bassani Il giardino dei Finzi Contini (1962), il film cerca di scoprire come un romanzo abbia condizionato il modo di immaginare una città, Ferrara, un periodo storico drammatico, una famiglia ebrea e infine un giardino. Tra storia, potere mediatico del cinema e della letteratura, i personaggi del romanzo, il film di De Sica, gli scandali dell’epoca e la grandezza di un’opera mai dimenticata nasce un film dentro al film: attori, comparse e intervistati si alternano a stralci di film storici, tra continui rimandi temporali e camminate lungo i sentieri di un giardino che non c’è…

«Come una lunga e unica sequenza, il documentario è un viaggio biografico nella vita dello scrittore Giorgio Bassani, nel romanzo della sua vita, nel periodo storico in cui si svolge e nelle molteplici relazioni coi numerosi personaggi, che nella narrazione si alternano tra passato e presente. Formalmente è costruito come una lunga passeggiata ininterrotta in quello che sembra un unico giardino, ma in realtà è composto da più ambienti naturali. Il film è pensato come un tour immaginario nei sentieri e negli elementi naturali di questo giardino ideale: le fontane, i cespugli, le aiuole, gli alberi. Al centro dell’indagine ci sono la funzione e il valore di un’opera letteraria che ha coinvolto e condizionato l’esistenza di molte persone e il giardino sarà la metafora dello spazio che consente di intraprendere questo viaggio».